Con il contributo di:

Regione Lombardia   TradeLab S.r.l
AssICC aderisce a:

Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano



progetto REACH  Introduzione  

Considerazioni

 

In Italia il REACH dovrebbe coinvolgere circa 2000 imprese del settore chimico (produttori e distributori) e oltre 100.000 aziende di trasformazione, che dovranno rafforzare competitività e innovazione verso prodotti di minor pericolosità, nonché far acquisire maggior professionalità ai propri operatori dipendenti.

 

problematiche REACH:

 

Competenze

•  necessità di avvalersi di competenze di vario genere non sempre presenti nelle aziende coinvolte, specie nelle PMI.

Costi (diretti e indiretti)

•  aumento dei costi lungo la catena di fornitura;
•  risorse umane dedicate;
•  costi di Registrazione (fissi e già definiti);
•  costi dei test (molto variabili in funzione del: prodotto, quantità, dati già disponibili…).

Possibili scenari di mercato

•  riduzione della disponibilità sul mercato di sostanze o preparati;
•  necessità di rivedere le formulazioni in funzione delle sostanze non più disponibili in quanto non più commercializzate o soggette a forti restrizioni o non autorizzate.

 

Comunicazione

•  esigenza di raccogliere informazioni sugli usi e sugli scenari di esposizione presso gli utilizzatori a valle;
•  esigenza di comunicare dati e informazioni ai produttori.

Tutela del know-how e della riservatezza dei dati.

  

Il Regolamento REACH coinvolge fortemente il settore della Distribuzione chimica:

 

•  non solo per gli obblighi degli importatori, parificati ai produttori;

•  anche i non-importatori sono implicati nella catena di fornitura dei prodotti quale importante raccordo tra il mondo della produzione e quello degli utilizzatori a valle.

•  Particolarmente sensibile è la registrazione prodotto/ uso, per cui TUTTI sono chiamati in causa;

•  Si tenga conto che i distributori hanno un portafoglio prodotti molto ampio (anche qualche migliaio) con molte centinaia di clienti che abbracciano i più disparati usi, conseguentemente avranno una grande massa di lavoro e notevoli responsabilità.

•  Essi dovranno pertanto:

•  informare del REACH i propri clienti

•  raccogliere i dati relativi all'uso/ prodotto

•  trasmettere queste informazioni ai fornitori

•  In questa situazione, molto complessa, anche la stessa Commissione enfatizza il ruolo del distributore.

 

Ruolo delle Associazioni di categoria

 

Solo le associazioni che possono avere stretti contatti e relazioni con gli enti europei saranno in grado di fornire informazioni credibili e coerenti con il nuovo Regolamento, di non facile interpretazione. Solo le associazioni saranno in grado di presentare richieste di informazione, chiarimento, ecc. alle autorità preposte.

 

La Commissione ha condotto, coinvolgendo tutti i rappresentanti dei settori interessati dal Regolamento, un test di applicazione pratica dell'implementazione del REACH (progetto PRODUCE – Piloting Reach On Downstream Use and Communication in Europe); fra le conclusioni di questo lavoro è stato evidenziato il ruolo fondamentale che dovranno ricoprire le associazioni di categoria:

esse hanno l'importante compito di accrescere la consapevolezza del Regolamento fra i loro membri e di fornire adeguata informazione ed assistenza; ciò è di particolare rilievo nei confronti delle PMI.