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Il settore chimico
Norme legislative più restrittive ed impegnative non possono
portare da sole ad
un concreto e definitivo miglioramento della situazione; è invece
necessaria una
convinta ed efficace cooperazione di tutto il settore chimico che, con
l'apporto
delle sue risorse di conoscenza e d'innovazione, nonché con le
necessarie
coperture finanziarie per gli investimenti, può rendere fattibile
tale
proposito.
I produttori chimici stanno rispondendo positivamente alla richiesta
di più
elevati standard esaminando e studiando ogni aspetto delle loro operazioni
sviluppando nuove tecnologie, trattamenti e sistemi che, non solo soddisfano,
ma
in molti casi anche superano i requisiti richiesti.
Nuovi prodotti più sicuri, minori consumi di acqua e di energia,
minori
emissioni in aria, acqua e suolo, misure di intervento, sicurezza dei
trasporti,
sicurezza nei posti di lavoro e tanti altri interventi sono già
stati realizzati
sia dalla produzione che dalla distribuzione ma ancora molto si può
e si deve
fare.
Anche la distribuzione, che nell'opinione pubblica è parte integrante
del
settore chimico e, come tale, inseparabile dalla produzione, si deve
impegnare
per l'ottenimento di visibili miglioramenti ambientali, di sicurezza
e di
qualità. Specialmente per il fatto che la distribuzione ha di
gran lunga più
contatti con il pubblico, rispetto alla produzione e può quindi
influire in
senso positivo o negativo in maniera molto sensibile.
La sua maggior visibilità implica logicamente ed inevitabilmente
un attivo
coinvolgimento per l'applicazione di nuovi standard alle loro attività.
Altrettanto dicasi per i traders che, pur non movimentando fisicamente
i
prodotti, trattano grandi volumi degli stessi coinvolgendo servizi di
trasporto
e di stoccaggio che devono essere trattati con gli stessi criteri di
sicurezza e
qualità degli altri comparti del settore, per cui risultano fondamentali
i
criteri di scelta e di valutazione dei fornitori dei servizi, dei fornitori
di
prodotto e dei clienti stessi.
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